Itinerari dell'epica barocca
Modi, modelli e forme nella prima metà del Seicento
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Zusatztext
Ingiustamente svalutato dalla critica ottocentesca e post-crociana, il genere epico-cavalleresco dopo Tasso è in realtà una miniera aurifera, e in larghissima parte ancora non trivellata, per gli studi sulla letteratura del Barocco, nonché un crocevia fondamentale per comprendere lo sviluppo della moderna narrativa lunga. Nellarco dei primi cinquantanni del Seicento, sullonda della clamorosa fortuna della «Gerusalemme liberata», incontrastato punto di partenza di ogni discorso teorico e pratico, la vicenda del poema eroico si dimostra eccezionalmente vitale, venendo a coinvolgere un numero infinito di autori, desiderosi di rinnovarne i modi e perfezionarne le forme. Questo ricco quadro di proposte viene letto nel presente volume in unottica contraria a quella della critica novecentesca, non in nome della disgregazione delle poetiche bensì alla luce di un loro consolidarsi, fino ai risultati di eccezionale caratura della metà del secolo. Si profila, a dispetto della lettura sincopata, per casi, un itinerario nitido, in cui la teoria dialoga fruttuosamente con la pratica della scrittura in ottave, anche laddove questa - è il caso di Marino - si dichiara palesemente anti-epica.
Autorenportrait
Tancredi Artico (Latisana, 1988), è borsista presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell'Università degli Studi di Padova, dove ha conseguito il dottorato di ricerca con la tesi «Anatomia dell'epica da Tasso a Graziani». Conta varie curatele e pubblicazioni su rivista e volume, su Graziani e su altri autori del Cinque e Seicento.
Weitere Details
Erschienen: 04.01.2018
Umfang: 252 S.
Sprache: ITA
Einband: KT
Format: 1.6 x 22 x 15 cm
ISBN/EAN: 9786202450126
Umbreit-Nr.: 3463430
